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Macchine per Legno, Plexiglas, Alluminio, Polistirolo, Plastica, Pannelli Compositi (Alucobond), Riciclo, ecc.

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ESSICCATOI SOTTOVUOTO PER LEGNO - serie EMV - CE

ESSICCATOI SOTTOVUOTO PER LEGNO - serie EMV - CE

Codice Prodotto: EMV Categoria:
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Descrizione

ESSICCATOI SOTTOVUOTO PER LEGNO – serie EMV – CE



ESSICCAZIONE RAPIDA DEL LEGNO


Le moderne tecnologie applicate nei laboratori di lavorazione del legno hanno consentito di ottimizzare l’utilizzazione ed i tempi di lavorazione della materia prima.

Tuttavia cercare di guadagnare 0,5 mm. sullo spessore di una tavola, o 1 mt. al secondo sulla velocita’ di una macchina operatrice senza rivolgere la medesima attenzione alla “non qualità” dell’operazione di essiccazione, puo’ causare perdite di rendimento del 5-10% alle macchine anzidette.

L’essiccatoio deve dunque essere considerato come una macchina di produzione, a garanzia di un risparmio reale sulla materia prima e sulla qualità del prodotto finito.

Essiccare velocemente e senza difetti è l’obiettivo che noi di ISVE perseguiamo ormai da 20 anni di ricerca nel campo dell’applicazione del vuoto.

I risultati che abbiamo ottenuto sono di due ordini:



1. quantitativi:

– maggiore velocita’ del processo di essiccazione rispetto ai sistemi tradizionali

– abbattimento dei costi di esercizio

– riduzione dei volumi di stoccaggio del materiale in essiccazione

2. qualitativi:

– massima omogeneita’ dell’umidita’ finale

– massima riduzione dei fenomeni di fessurazione e torsione del materiale

– rispetto delle caratteristiche naturali del legno (colorazione, nodi, ecc.)

– eliminazione di xilofagi ed altri parassiti animali

Investire nella qualita’ di un impianto di essiccazione significa investire nella qualita’ del proprio legno.



ESSICCATOI DI DIMENSIONI CONTENUTE RISPETTO ALLA PRODUTTIVITA’

Gli essiccatoi ISVE serie EMV sono indicati per l’essiccazione di tavole delle piu’ disparate essenze legnose.

Questi impianti sono detti a “vuoto continuo/discontinuo” perche’ la fase del vuoto puo’ essere interrotta da cicli di aria calda e umida che permette un rapido riscaldamento del legno.

Negli impianti EMV la catasta e’ composta da tavole opportunamente listellate che vengono posizionate sul pianale del carrello di carico dell’autoclave. Una volta chiuso l’impianto ed impostati i parametri sul computer di controllo (Vacutronic), il ciclo d’essiccazione puo’ avere inizio.

In una prima fase nell’autoclave viene fatta circolare aria calda caratterizzata da un elevato tasso di umidita’. All’inizio del ciclo e’ importante aumentare gradualmente la temperatura del legno evitando che inizi l’essiccazione della parte piu’ superficiale delle tavole.

L’elevato valore di umidita’, controllato elettronicamente a mezzo di sonde, impedisce che si generino pericolose tensioni lungo la sezione del legno.
Una volta innalzata la temperatura della catasta ai livelli desiderati, la pompa del vuoto provvede ad evacuare tutta l’aria dall’autoclave. Raggiunto il valore di vuoto stabilito, il calore assimilato dal legno fa evaporare l’acqua dalle tavole provocandone l’essiccazione.

Queste fasi, riassunte in maniera molto semplice, si ripetono piu’ volte nell’ambito del processo, coniugando in maniera ottimale l’utilizzo dell’aria calda ed umida con il vuoto, elemento indispensabile per un essiccazione veloce e di qualita’.

Le dimensioni contenute rispetto alla produttivita’ di questi impianti consentono un notevole risparmio in termini di spazio ed una facile ubicazione dell’autoclave nell’interno dell’azienda, senza dover effettuare particolari opere murarie o d’allacciamento.

I materiali di qualita’ impiegati nella costruzione dell’autoclave, come l’acciaio inox e l’alluminio, garantiscono la durata contro la corrosione, mentre la scelta della componentistica proveniente da primarie aziende italiane ed estere permette il raggiungimento di un’elevata affidabilita’.

Queste caratteristiche, comuni a tutti gli essiccatoi ISVE, si riflettono sull’elevata qualita’ d’essiccazione realizzata in tempi brevi e con costi di esercizio estremamente contenuti.



LA TECNICA DELL’ EMV, “LA PIU’ AGGIORNATA”

In questo modello sono racchiuse tutte le esperienze della I.S.V.E., acquisite nella produzione di essiccatoi a vuoto continuo con piastre riscaldanti ed a vuoto discontinuo senza piastre riscaldanti.

In esso sono abbinati la semplicita’ di carico e scarico effettuabili a mezzo di carrelli a forche e l’uniformita’ di riscaldamento del legname come avviene negli essiccatoi a piastre riscaldanti.

Una apparecchiatura collegata ad opportune sonde permette di rilevare e programmare la temperatura e l’umidità della camera interna, l’umidita’ del legno in essiccazione e la temperatura dei condensatori adattando il procedimento di essiccazione alle caratteristiche del materiale con una conduzione automatizzata.

La semplicita’ costruttiva, i pochi organi in movimento, l’abbondante uso di materiali inossidabili e l’automaticita’ del processo permettono l’impiego di personale inesperto nella conduzione di essiccatoi per legno.

La monoliticita’ dell’impianto, la semplicita’ dei suoi allacciamenti, (f.e.m., acqua fredda, scarico acque bianche) non condiziona adeguamenti del layout alle necessita’ produttive.



SCEGLIERE UN ESSICCATOIO IDONEO DELLA SERIE EMV: TEMPI DI ESSICAZIONE RIDOTTI

Come scegliere un essiccatoio sottovuoto, ma soprattutto come dimensionarlo in base alle proprie esigenze?



I parametri principali da prendere in considerazione sono i seguenti:

– quantitativo in mc di legname da essiccare per unità di tempo

– essenza legnosa (pino, abete, rovere, ecc.)

– spessore espresso in mm. del semilavorato

– umidita’ iniziale.

Dal grafico sottostante si possono avere alcune indicazioni sui tempi di essiccazione in base all’umidita’ iniziale ed allo spessore del legno.

Collimando l’umidita’ iniziale del semilavorato con la retta dello spessore e scendendo fino ad incrociare le linee grigio-bianche delle diverse essenze legnose, si arrivera’ a determinare la durata espressa in giorni del processo d’essiccazione.

Per esempio, supponendo di voler essiccare 70 mc al mese di pino o abete al 30% di umidita’ iniziale e con uno spessore di 32 mm, in base alla tabella si puo’ stimare un tempo d’essiccazione di circa 2 giorni (umidita’ finale 10%).

Nell’arco di un mese, considerando la possibilità dell’impianto di lavorare in automatico, si potranno effettuare comodamente 14 cicli d’essiccazione.

La capacita’ netta dell’autoclave sara’ quindi uguale a: 70 mc/mese ÷ 14 cicli mese = 5 mc

Da questo risultato e’ facile intuire come la riduzione dei tempi d’essiccazione consenta di lavorare con essiccatoi di capienza contenuta rispetto al volume complessivo del prodotto essiccato.

I vantaggi sono chiaramente molteplici e vanno dal risparmio di spazio, al piu’ facile inserimento nella logistica aziendale del processo d’essiccazione.

Non per ultimo, le caratteristiche monolitiche degli essiccatoi ISVE ne consentono una facile ricollocazione a seguito di un eventuale riassetto delle linee di lavorazione dell’azienda.

Qualita’ dell’essiccazione e qualita’ progettuale si rispecchiano quindi negli essiccatoi ISVE serie EMV nella semplicita’ d’uso e nel facile inserimento nel ciclo produttivo aziendale.



Gli essiccatoi a vuoto discontinuo serie EMV con capienza da 6 a 50 mc sono indicati per grosse falegnamerie o per commercianti di legname che ricercano la qualita’ dell’essiccazione abbinata ad una elevata produttivita’.

L’impianto e’ dotato di computer di conduzione in grado di facilitare la programmazione del processo senza alcuna difficolta’ di apprendimento della tecnologia.

La variazione di ciascun parametro puo’ essere visualizzata collegando il computer dell’essiccatoio ad un comune PC con sistema operativo Windows. Con questo sistema oltre al controllo a distanza del ciclo, si potranno archiviare tutte le fasi del processo.

Questi impianti racchiudono tutta la tecnologie e l’esperienza sviluppata in venti anni di progettazione e produzione di impianti per il trattamento del legno.

L’impianto, funzionante a basse temperature, permette l’evaporazione dell’acqua contenuta nel legname da trattare senza sottoporlo a sbalzi termici che possono causare fessurazioni e deformazioni.

Grazie ad un generatore di vapore ed all’acqua evaporata dal legno in essiccazione, le superfici del materiale vengono mantenute umidificate, evitando il formarsi delle piccole spaccature che si verificano con altri sistemi di essiccazione.

Il gradiente di umidita’ necessario tra ambiente e materiale, viene costantemente controllato per mezzo di un condensatore che fa precipitare il vapore in sospensione.

Il condizionamento della camera di essiccazione e’ ottenuto grazie a dei ventilatori a flusso alternato e a dei deflettori che, attraverso una batteria di tubi alettati scaldati con acqua calda, provvedono ad innalzare la temperatura dell’aria che viene fatta circolare nella catasta.

Questo condizionamento ambientale, seguito dal ciclo di vuoto, avvia il processo di trasmigrazione dell’acqua attraverso le pareti cellulari del legname, dalle sue parti interne verso le superfici, dalle quali l’acqua viene continuamente evaporata sino al raggiungimento delle condizioni di essiccazione desiderate.

L’acqua di condensa che si deposita sul fondo dell’autoclave viene periodicamente espulsa per mantenere costanti le condizioni ambientali.



Ne conseguono i seguenti vantaggi:



RISULTATI PERFETTI PER: assenza di sensibili deformazioni e fessurazioni; assenza di alterazioni di colore; assenza di tensioni interne; inalterata resistenza del materiale essiccato

POSSIBILITA’ DI ESSICCARE: materiale in spessori elevati e con la massima umidita’; tavolame di ogni tipo ed essenza

BASSI COSTI DI ESERCIZIO PER: minime perdite termiche; razionale uso dell’energia termica ed elettrica; nessuna necessita’ di interventi manuali.

BASSI COSTI DI MANUTENZIONE PER: costruzione semplice e razionale; semplici dispositivi di automazione; materiali anticorrosivi


Caratteristiche principali:



Autoclave:

– acciaio inossidabile con copertura epossidica per trattamento di diversi tipo di legno senza tannino

– in acciaio inossidabile AISI 304 per essiccazione legno contenente agenti corrosivi (rovere, castagno, etc.)

– rivestito di materiale isolante coperto con lamiera d’acciaio pre-trattata.

Pannello di controllo elettrico con microprocessore per avvio e fermo automatico del processo di essiccazione.

Sonde controllo umidita’ per essiccazione del legno.

Sonde controllo temperatura per essiccazione del legno.

Carrello estrattore motore.

Comando esterno per estrazione carrello.

Circuito di condensa del vapore acqueo dal legno, fatto di tubi in acciaio inossidabile con alette.

Unita’ di riscaldamento fatto di tubi in acciaio inossidabile con alette.

Pompa vuoto idraulica completa di sistema di condensa.

Pompa circolazione acqua calda.

Sistema umidificazione.

Ventole flusso alternative per condizionamento aria della camera di essiccazione.

Agitatori condotti da motoriduttori per generare turbolenza dell’aria nell’autoclave.



Per avviare l’impianto collegarlo semplicemente a:



– una presa di forza elettromotrice

– presa di acqua fredda

– un pozzo di scarico per evacuare l’acqua condensata dal legno.



IL CICLO DI ESSICCAZIONE COMPUTERIZZATO, CONTROLLATO DA “VACUTRONIC SYSTEM”

Il “cuore” degli essiccatoi ISVE che garantisce al 98% la perfetta riuscita dell’essiccazione.


Tutti i nostri essiccatoi, dal piu’ piccolo al piu’ grande sono dotati di un computer in grado di curare secondo per secondo tutto il processo di essiccazione.

La ISVE ha quindi sviluppato un software esclusivo che, a seconda del tipo di legno, dello spessore, dell’umidita’ iniziale e finale regola tutte le fasi dell’essiccazione.

Per meglio soddisfare le aspettative dell’utilizzatore, il microprocessore dispone di tre possibili sistemi di conduzione:



– totalmente automatico

– semi-automatico

– manuale

Grazie a questo sistema, durante il ciclo di essiccazione vengono costantemente controllati i seguenti parametri:

– umidita’ del materiale in essiccazione (e’ possibile controllare fino a sei sonde)

– l’umidita’ dell’aria e le temperature durante le fasi di preriscaldo, riscaldamento intermedio e durante la fase di equilibratura finale

– il valore del vuoto operativo.

La variazione di ciascun parametro puo’ essere visualizzata collegando il Computer Vacutronic dell’essiccatoio ad un comune PC con sistema operativo Windows®.

Con questo sistema, oltre al controllo a distanza del ciclo di essiccazione (che puo’ avvenire tranquillamente su un Computer in ufficio), si potranno archiviare tutte le fasi del processo.

Un impianto d’essiccazione ISVE significa un servizio tecnico su misura: dall’esame dei dati archiviati potremmo facilmente modificare il software d’essiccazione personalizzandolo in base alle esigenze della clientela.



LA TECNOLOGIA DEL VUOTO PER ESSICCARE.

L’essiccazione del legname ottenuta attraverso l’esposizione all’aria aperta, oppure in essiccatoi tradizionali, avviene sempre in base ai seguenti processi:

– asportazione dell’acqua dalla superficie delle tavole di legno attraverso correnti d’aria calda (FASE 1)

– migrazione dell’umidità dal centro delle tavole più umido verso la superficie più secca (FASE 2)

Se i due processi non avvengono in perfetta sintonia e’ facile che si generino delle tensioni anomale (FASE 3) che provocano la deformazione e la fessurazione del legname.

L’affidabilita’ di un sistema d’essiccazione tradizionale e’ quindi legata alla necessita’ di procedere in tempi abbastanza lunghi, per non creare facili squilibri di umidita’ nell’ambito della sezione da essiccare.

Questo procedimento risulta tuttavia valido per abbattere l’elevato contenuto d’acqua del legno verde.

L’essiccazione con l’impiego del vuoto permette lo sfruttamento di due principi fisici naturali:

1. la riduzione di pressione (creazione del vuoto) determina la trasformazione dell’acqua contenuta nel legno in vapore a basse temperature (45°C a –700 mmHg)

2. il vapore d’acqua si muove sempre dalle zone calde verso quelle fredde.

Il primo principio garantisce una rapida rimozione del vapore acqueo a partire dal centro della massa legnosa ed una drastica riduzione dei fabbisogni di energia termica, essendo l’operazione eseguita a basse temperature.

Il secondo principio permette di controllare e regolare, istante per istante, la quantita’ di umidita’ che viene asportata dal legno operando sulla temperatura dei condensatori.

La sinergia dei due processi consente l’abbattimento dell’umidita’ del legno in maniera uniforme e senza stress per la struttura.

Considerando l’alta tecnologia applicata a queste macchine e la possibilita’ di regolare con precisione ciascuna fase del processo, l’essiccazione sottovuoto si presta molto bene per stabilizzare definitivamente il contenuto percentuale di umidita’ del legno.

Questo risultato e’ di impareggiabile valore soprattutto nelle successive fasi di finitura ed assemblaggio del semilavorato.

Nel caso di legni che presentano sacche di resina, l’essiccazione sottovuoto garantisce infine la completa evaporazione di solventi vegetali, provocando conseguentemente una cristallizzazione irreversibile della resina stessa.



MODELLI DISPONIBILI

– EM2V
mm. 1070x7000x1200 – peso tonn. 0,8 – potenza kW 9,25

EM5V mm. 1600x6000x2100 – peso tonn. 3 – potenza kW 20

EM6V mm. 2000x5800x2250 – peso tonn. 4 – potenza kW 6,5

EM8V mm. 2000x9460x2250 – peso tonn. 6,5 – potenza kW 8

EM12V mm. 2000x11560x2250 – peso tonn. 8,8 – potenza kW 11

EM12VS mm. 2000x13000x2250 – peso tonn. 10 – potenza kW 12,5

EM20V mm. 2400x13000x2400 – peso tonn. 15,2 – potenza kW 25

Informazioni aggiuntive

Produttore

Makxilia

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